Domenica mattina, presto. Il caffè al bar, il messaggio nel gruppo degli amici, il primo tornante quando il sole non ha ancora scaldato l’asfalto. Chi ama guidare sa di cosa parliamo. Quel giro non serve ad andare da nessuna parte: è il posto dove andare.
Poi c’è la sosta al distributore. E in queste settimane è il momento in cui il sorriso si spegne un po’.
I numeri della pompa
Secondo i dati del Ministero delle Imprese, sabato 24 ottobre il gasolio self costava in media 2,261 euro al litro e la benzina 2,020. In autostrada si sale ancora: 2,301 il gasolio, 2,042 la benzina. Per avere un’idea, nel 2021 la media dell’anno era di circa 1,62 euro per la benzina e 1,48 per il gasolio.

I motivi sono tre. Il 5 ottobre è scaduto lo sconto sulle accise del gasolio e non è stato rinnovato: circa 6 centesimi in più al litro, da un giorno all’altro. Il petrolio è risalito sopra i 110 dollari al barile per le tensioni nello Stretto di Hormuz. E in Europa manca capacità di raffinazione, soprattutto per il gasolio. Risultato: il diesel, che per anni è stato il carburante “furbo” di chi macina chilometri, oggi costa più della benzina.
Il conto del giro della domenica
Facciamo un esempio semplice. Un giro sui passi di 250 chilometri, con un’auto a benzina un po’ sportiva che consuma 8 litri ogni 100 km: servono 20 litri. Ai prezzi di oggi sono circa 40 euro, contro i 32 del 2021. Otto euro in più per ogni uscita.
Con un diesel che fa 6 litri ogni 100 km il salto è ancora più netto: da 22 a 34 euro per lo stesso giro, oltre il 50% in più.
Se il giro della domenica diventa un’abitudine, due volte al mese, a fine anno con la benzina si spendono quasi 970 euro solo di carburante, circa 190 in più rispetto al 2021. E il raduno a 300 chilometri da casa, andata e ritorno in autostrada, oggi vale da solo un centinaio di euro di pieno.
Il conto della passione (esempi nostri)
| Esempio | Prezzi 2021 | Prezzi di oggi |
|---|---|---|
| Giro di 250 km a benzina (8 l/100 km) | circa 32 € | circa 40 € |
| Giro di 250 km a gasolio (6 l/100 km) | circa 22 € | circa 34 € |
| 24 giri all’anno a benzina | circa 780 € | circa 970 € |

Cosa si taglia per primo
Davanti a questi numeri, ogni appassionato fa le sue scelte. C’è chi accorcia il giro e sceglie un passo più vicino. Chi organizza le uscite in gruppo e divide le spese di viaggio. Chi lascia in garage la sportiva e usa quella di tutti i giorni. Chi rinuncia a un raduno su due. E chi guarda al GPL o a un’elettrica per la vita quotidiana, così da tenere i soldi della benzina per la domenica.
Quello che difficilmente si fa è smettere. Ed è la cosa più bella.
Il nostro punto di vista
La passione per i motori non è mai stata economica. Gomme, tagliandi, assicurazione, il pezzo che si rompe proprio prima della gita: chi ama le auto lo ha sempre messo in conto. Ma c’è una differenza tra una passione che costa e una passione che diventa un lusso. Quando il pieno pesa così, il rischio è che guidare per il piacere di guidare diventi una cosa per pochi.

E allora forse la risposta è la stessa di sempre: guidare meno, ma guidare meglio. Scegliere la strada giusta, la compagnia giusta, il momento giusto. Il giro della domenica non vale di meno perché costa di più. Anzi, forse vale anche di più.
E voi? A cosa avete rinunciato per colpa del pieno, e a cosa non rinuncerete mai? Scrivetecelo nei commenti.
Dati: Mimit (prezzi medi self del 24 ottobre 2026), media annuale 2021 da archivio prezzi carburanti. I costi dei giri sono esempi calcolati da noi. Foto: Unsplash (@ingsamu, @enginakyurt, @velocerental, @lucaakalu). Fonti: ANSA, Quattroruote.




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